Quando piove e vorresti andare a fare Stone Balancing.
Certo, si potrebbe tentare comunque di bilanciare sotto la pioggia, è in effetti un’esperienza che mi manca, ma oggi non era la giornata ideale per le sperimentazioni. Bilanciare “indoor” è un’esperienza davvero singolare. Un sentire diverso, più sottile, agevolato sicuramente dalla mancanza di agenti esterni: vento, suoni, persone. L’unico rumore con il quale fare i conti è quello interiore. Pensieri, preoccupazioni e demoni. Rumori interni che possono disturbare l’ascolto solo nel caso in cui gli si dia bado.
Vedere la pioggia. Sentire il caldo della stanza in cui mi trovavo. Il desiderio di ritagliarmi uno spazio per dialogare con le pietre. Così mi sono messa a bilanciare a casa. Per allenare il tatto. Per spingermi più in là. Per superare linee che all’esterno diventano più difficili da intravedere. Non perché manchi la fantasia o la curiosità, bensì perché ci sono meno fattori distrattivi.
Oggi desideravo fare un bilanciamento diverso. Vi chiederete cosa intenda per “diverso”. Forse non lo so nemmeno io. La cosa certa è che volevo spingermi verso nuove strade. Consapevole che se non avessi trovato una via accattivante e stimolante, mi sarei affidata, come al solito, alle pietre.
Mi piace sempre partire con una base di legno: un ramo, una radice. Un elemento che ben si abbina alle pietre. Questo somiglia molto ad un animale. Il viso con una bocca bel visibile e un occhio. Da questa base ho appoggiato la prima pietra, quella più grande. Le pietre che ho scelto successivamente sono arrivate, senza un’ossessiva ricerca. Con delicatezza le ho appoggiate, le ho ascoltate e le ho bilanciate cercando di rispettare ciò che mi comunicavano. Le ho assecondate aggiungendo però una piccola parte di intenzione. Forse erano d’accordo con me e sono stata assecondata!
Risultato finale, un bilanciamento con una base comune, che accoglie il dialogo tra due equilibri.
Brava Martina.
Grazie Anita!!! =)
Condivido pienamente! mi sono trovato parecchie volte a dialogare con i sassi che, durante le mie passeggiate, avevano accettato di venire temporaneamente a farmi compagnia. Sicuramente aiutano ad affinare i movimenti facendoti diventare ancora più sensibile all’ascolto, stimolano la fantasia e ti permettono di rendere possibili molte posizioni che all’aperto non sono immaginabili. E’ comunque il “feeling” che facilita il raggiungimento di quell’armonia che ti fa stare bene. Ciao ciao
Bilanciare indoor è un’esperienza unica, anche se ti dirò che preferisco andare a bilanciare vicino ai fiumi, ai torrenti… è tutta un’altra energia e le pietre sono nel loro habitat! =)