La neve, le pietre e la voglia di ritornare in quell’isola.
Tutto sembrava chiamarmi a tornare a Venezia.
Avevo appena finito di leggere il libro di Maxence Fermine “Neve”. Un piccolo capolavoro che mi ha smosso molte emozioni. Una in particolare mi ha fatta ritornare indietro nel tempo, un effetto Madeleine fortissimo: la neve.
Un elemento che tanto ha segnato la mia infanzia. Un elemento che affascina. Un elemento che fa pensare all’impermanenza, come lo Stone Balancing.
L’associazione mentale prodottasi in pochi secondi mi ha fatta scendere in garage per prendere alcune pietre. Desideravo tanto un colore, il bianco. Ne ho scelte un paio e poi il mio sguardo si è fermato su una pietra, mezza bianca e mezza marrone. Una forma singolare, un abbinamento di colori significativo (almeno per me in quel momento – anche se non a livello conscio). Ho aggiunto poi anche una radice, elemento che spesso e volentieri inserisco nei bilanciamenti.
Munita di pietre e di effetto Madeleine nel cuore sono andata a prendere il treno con l’idea di raggiungere una meta specifica: l’isola che non c’è. Un’isola che mi sta molto a cuore per diversi motivi e che mi sembrava la location giusta per fare un bilanciamento.
La Giudecca. Un posto fuori dal tempo, dove qualcosa si ferma, dove qualcosa può nascere e svanire. Un luogo dai molti ricordi che quel giorno mi stava chiamando.
Sono arrivata esattamente nel luogo che avevo immaginato durante il viaggio prima in treno e poi in vaporetto ed ho iniziato a bilanciare. Appena raggiunto l’equilibrio mi sono fermata ad osservare. Il focus non era sulla pietra bianca che mi ricordava la neve, ma su quella mezza marrone.
In un primo momento ho sentito un fastidio, mi dava l’impressione che quella pietra rompesse un’armonia. Ricordo ancora la sensazione, era quasi di disagio. Osservavo il bilanciamento nel suo complesso e quella pietra sembrava stonare.
La vibrazione della pietra era diversa, in dissonanza, eppure l’equilibrio c’era.
La pietra bianca, candida e pura aveva accolto la pietra apparentemente meno pura.
Purezza e contaminazione. Yin e Yang. Luce e ombra.
Per l’ennesima volta le pietre mi hanno trasmesso un insegnamento di vita.
Per l’ennesima volta, nella diversità, ho colto l’armonia.
Quel marrone fa parte di un tutto.
Quel marrone, mescolato con il bianco, mi ha fatto scendere una lacrima.
Adoro questa bellissima storia….
Brava !
Grazie Evelyne! Una storia vissuta sulla pelle. Una storia che volevo condividere…
Brava , continua a scrivere hai talento….e la vita è lunga….❤
Grazie Stefano, scrivere è una porta interiore che mi permette di condividere le mie esperienza con chi ha la curiosità di “leggermi”!