Era da molti mesi che non giocavo con le pietre. Era una bellissima giornata di sole e avevo deciso di andare a passeggiare al mare.
C’era molto vento quel giorno, condizione a tratti disturbante se decidi di fare Stone Balancing, eppure dentro c’era il desiderio di tirare fuori le pietre che mi ero messa nello zaino.

Ho trovato un posto un po’ riparato dal vento, mi sono seduta sulla sabbia e ho iniziato a riprendere contatto con le pietre… non è stato facile.
Mi sembrava di essere un po’ imbranata inizialmente. Come se non l’avessi mai fatto (quella sensazione in fondo aveva un senso): la Martina che si approcciava alle pietre non era più la stessa di qualche mese prima.
Accogliendo questa consapevolezza ho lasciato andare ogni pensiero e mi sono solo concentrata sul trovare un centro.
Il ramo che vedete nella foto continuava a girare: si sbilanciava a destra, poi a sinistra, oppure iniziava a girare facendo perno con il sasso che lo sorreggeva. Sono rimasta concentrata per almeno 20 minuti credo. Ammetto che dopo quel tempo iniziava a farsi sentire una certa dose di nervosismo: e quando compare quello, è l’inizio del delirio! Non riesci più a connetterti… né a te stesso, né alle pietre. Diventa tutto difficile e poco giocoso.

In quel momento, in quel crocevia tra continuare o abbandonare tutto, si fa notare una piccola alga secca… reduce da un inverno intenso e trasformatore.
L’ho presa in mano. Così leggera. Così inconsistente. Eppure era giunta per qualcosa. Mentre la tenevo tra le mani e mi chiedevo se avrebbe avuto una storia da raccontarmi… ho sentito che poteva essermi di aiuto per dare un supporto a quel ramo instabile e un po’ dispettoso.

E così è stato… incredibilmente, quel piccolo agglomerato di alga secca, ha tenuto su tutto!

Magia, punto.

error: Content is protected !!