C’era un piccolo pesce che abitava lontano dal mare. Era da molto tempo che non vedeva l’acqua perché aveva deciso di stare con alcuni amici di terra. Sentiva parlare dell’acqua del mare, ma se n’era quasi dimenticato. Era ormai diventato un pesce di terra, ed era cambiato molto per sopravvivere fuori dall’acqua.
Un giorno però sentì parlare dell’arrivo di una luna potentissima. Una luna che sarebbe diventata gigante e di un color arancione così intenso da rimanerne accecati. Era l’occasione giusta. Poteva tornare a vedere il mare. Immergersi nei ricordi e farsi cullare da quella nostalgia che da tanto tempo gli riproponeva ricordi di quando era più giovane.
Arrivò al mare. La luna era lì ad aspettarlo.
Si avvicinò in maniera giocosa. Era molto agitato. Non aveva mai visto la Luna così grande.
Arrivò vicinissimo, volle abbracciarla, ma la Luna era troppo rovente.
Così si fermò davanti a lei.
Il pesce con la Luna rimasero sospesi in un attimo infinito.
In relazione.
In ascolto.
Nacque un’amicizia potentissima segnata da quella notte magica dove tutto era possibile.
…Avere un OBIETTIVO ti porta a fare passi importanti per raggiungerlo… alla fine, comunque vada, ti porti sempre a casa qualcosa di buono…. forse è magia… forse NON solo Magia…
Esatto Paolo! Come il pesce… desiderava tanto vedere la Luna… ed è riuscito a raggiungerla!
Forse è solo una storia, ma come mi hai fatto notare tu, può essere lo specchio della vita. Grazie.
Bellissima storia. Bellissimo bilanciamento. Bellissima fotografia. Veramente ammirevole lo spirito con cui affronti questa disciplina. Non tecnica o descrizioni di tempi e modi di realizzare i lavori, ma storie e libertà della mente. Bravissima
Grazie Marco. Per me entrare in contatto con le pietre è una magia. Così ho deciso di viaggiare ulteriormente con l’immaginazione e scrivere questa storia!