Camminavo in un bosco. Era buio. Un silenzio tombale mi fece rabbrividire. L’unica fonte di luce era una piccola torcia. Camminavo e non smettevo di pensare che volevo svegliarmi a tutti i costi da quell’incubo. Potevo vedere solo un metro davanti a me e più pensavo al fatto di volermi risvegliare, più diventava nemica quella foresta.
Ad un certo punto sono inciampata. Forse un sasso, piccolo, ma abbastanza grande per farmi perdere l’equilibrio. Cadere a terra non mi aveva dato sensazioni molto piacevoli, era capitato tutto così in fretta, senza che potessi proteggermi.
Cadere mi aveva trasmesso un senso di impotenza e di mancanza di controllo.
Osservavo quella piccola pietra che aveva interrotto il mio avanzare, avrei voluto scaraventarla contro un albero, ma dopo questo pensiero, qualcosa ha iniziato ad animarsi. Erano due occhi. Mi guardavano. Mi scrutavano. Non sembravano pericolosi.
Mi sono alzata in piedi e vicino a me c’era un rumore strano di pietre che si toccavano tra loro. Si stavano sistemando. Una cosa davvero surreale. Finito il rumore avevo davanti a me una strana creatura fatta di pietre: aveva due occhi e una bocca con tanti denti.
Ho chiesto il suo nome. Non rispondeva.
Ho chiesto aiuto. Nessun cenno.
Ho chiesto la via per uscire il più in fretta possibile da quel bosco scuro. Il nulla.
Avevo la mia torcia in mano. Visto che non mi dava risposte quell’essere, ho iniziato a camminare di nuovo. Ma lui si è alzato, levitando da terra e mi è arrivato davanti, all’altezza del viso. Ha iniziato a girare attorno a me, per un po’ di volte. Poi è sparito. Non lo vedevo più e non riuscivo nemmeno a percepire se fosse ancora presente o se ne fosse andato.
Tutto ad un tratto un grande botto. Una colpo violento, dietro la schiena, tra le scapole. Quel personaggio fatto di pietre aveva preso la rincorsa e si era fiondato sulla mia schiena a tutta velocità. Un dolore allucinante che però si è dissolto in pochi secondi.
Non mi trovavo più nel mio corpo. Non so dire di preciso dove fossi. Ma di sicuro non con i piedi per terra. Mi ci è voluto un po’, ma dopo qualche minuto ho realizzato cosa stava succedendo.
Stavo volando. E vedevo il bosco dall’alto.
Vedevo il mio corpo, vedevo la creatura di pietra.
Vedevo cose che prima, immersa nel buio, non vedevo: il sentiero, gli alberi, gli uccellini sui rami, e una piccola luce in lontananza.
Prima ero immersa solo nel buio, ora la visione di me e di quel bosco era totalmente diversa.
Quella visione mi stava facendo riflettere su molte cose quando la creatura di pietra mi ha fatto tornare giù. Sono rientrata nel mio corpo, ho sentito di nuovo il contatto con il terreno.
Era stata un’esperienza così singolare.
Quei due occhi mi guardavano ed ho sentito una voce che diceva: “Quando avrai di nuovo paura, esci e osserva. Tutto sembrerà meno spaventoso”.
E poi è scomparso nel buio.
Dopo quell’incontro surreale non avevo più fretta di andare da nessuna parte. Quel buio non mi spaventava più, potevo sempre osservarlo dall’alto.
Prima di svegliarmi volevo dare un nome al mio amico di pietra. Il primo che mi è venuto in mente: STREGATTO DI PIETRA.
Martinaaaaaaaa che bel viaggio e quanta creatività! Il tuo racconto mi ha catturata e l animazione rispecchia l immagine descritta. Un nuovo amico…. Stregatto 💙
Anna… grazie!!!! Sono felice che il mio sogno ti abbia catturata! Sono rimasta anche io stregata dalla figura di questo Stregatto di pietra. Un sogno, un viaggio… e la creatività che esce libera, come un fiume… un abbraccio
….”Quando avrai di nuovo paura, esci e osserva. Tutto sembrerà meno spaventoso”.
Concordo con “l’uscire e osservare”. Qualsiasi problema, paura, situazione, sia negativa che positiva che ci accade, se vista e analizzata in un contesto diverso da quello dell’accadimento ce la farà rivedere/rivivere con “occhi” diversi,nuovi dandoci nuove risposte s/o soluzioni. Purtroppo la BILOCAZIONE non è una cosa che accade a tutti. Chi la prova, probabilmente, ha una marcia in più.
Caro Paolo, credo che la capacità di osservarsi dall’esterno possa dare chiavi di lettura, suggerimenti e a volte spiegazioni rispetto a ciò che si sta vivendo. Penso sia davvero uno strumento interessante! Stregatto mi ha consigliato bene nel sogno… =)
Bella fantasia Martina !
Sei pure brava a dipingere vedo.
Perfetto il tuo Stregatto !!
Grazie Anita! Ho sognato questo Stregatto di pietra e quando l’ho realizzato è venuto esattamente come lo avevo visto nella mia fase onirica! Una magia!