Quando bilancio le pietre, solitamente, lo faccio in habitat naturali: fiumi, torrenti, laghi oppure a casa se le condizioni meteo sono avverse. Invece, qualche settimane fa, ho voluto sperimentare un ambiente nuovo recandomi a Venezia portando con me una piccola radice ed alcune pietre.
Erano pietre particolari: due selci. La selce è una roccia sedimentaria che ha una particolare vitalità. Quando in passato ho provato a metterle a contatto tra di loro, vi era una sorta di energia repulsiva. Come se non volessero stare vicine, così, questa volta, ho usato una piccola pietra che potesse distanziarle.
Ero alle Zattere, un luogo a me familiare. Quante volte sono stata lì di passaggio o per raggiungere l’isola della Giudecca, eppure quel giorno mi sembrava un posto nuovo. Forse perché quel giorno ero lì per una ragione diversa. È bastato poco per estraniarmi dalla realtà e mettermi in contatto con le pietre che tenevo tra le mani. Non esistevano più pensieri. Sembrava di non essere a Venezia. Sembrava non essere attorniata da persone.
Sola, con le selci che attendevano di giocare con me. Non è stato difficile trovare l’equilibrio, è arrivato in pochi minuti. Quel giorno, forse, le due selci, erano pronte per raggiungere l’equilibrio a Venezia.
… Le selci hanno percepito l’energia Positiva che era in TE…
Ed io Paolo ho percepito la loro energia… un’energia potentissima!
Apprezzo tantissimo, Martina, il rapporto che hai con le pietre. Rispetto, amicizia, sensibilità. Lo riconosco benissimo. Allo SBAM di un paio di anni fa eri in cerca di un “equilibrio” che, ho notato seguendoti hai trovato e amplificato. Con molta ammirazione!
Grazie Marco, ricordo il nostro incontro allo SBAM! Leggerti mi fa sorridere e sono felice che apprezzi i miei equilibri… ma come dico spesso: sono le pietre a fare tutto. Io sono un mezzo! =)
Martina, sei sempre eccezionale. Fai vivere le cose inanimate con la tua vitalità, ma le rendi pure immobili nella tua concentrazione.
Grazie Anita! Devi dire che quelle due selci hanno davvero un’energia particolare. Mi sono lasciata guidare da loro e l’equilibrio è arrivato in maniera naturale… senza forzature. Sono felice che questo bilanciamento ti abbia trasmesso emozioni! =)