Ho sempre pensato che la bellezza di una vacanza sia quella di sapere perfettamente come parti: stanco, desideroso di ricaricare le batterie e con la volontà di staccare con la routine di tutti i giorni. Ma non sai mai come torni a casa. Il ritorno è sempre un bel punto di domanda. In qualche modo si rientra sempre cambiati da un viaggio, che sia di pochi giorni o di qualche settimane. Viaggiare apre la mente e permette di aumentare la propria consapevolezza.

Quest’anno le mie vacanze sono state in una location da favola: Corfù. Una settimana con poco riposo, ma tanta avventura. Quad, escursioni, immersioni… e ovviamente anche Stone Balancing!

Non so se è stata l’energia dell’acqua, o forse la magia della spiaggia di Agios Gordios, sta di fatto che quelle pietre mi hanno stregata. Erano lisce, di colori diversi. Nere come la pece e bianche come il calcare. Ricordo che tenerle tra le mani è stata un’esperienza davvero singolare.

Erano rimaste poche persone e stava per giungere lo spettacolo del tramonto. Le pietre erano lì, desiderose di giocare con me. Alla Martina bambina non gli è parso vero.

Ho preso alcune pietre, le ho pulite per togliere la sabbia. Mi sono avvicinata ad una roccia che affiorava dall’acqua ed ho cominciato a bilanciare. Ricordo ancora la sensazione nei polpastrelli, era così strana: sembrava che l’acqua salata che divideva me e le pietre fosse una sorta di collante. La sensazione era quella di avere le dita che pian piano si fondevano con le pietre attraverso questo leggero strato di acqua. Se chiudo gli occhi adesso, sento ancora quella sensazione. È stata fortissima.

L’equilibrio è arrivato e quando ho scattato la foto di questo bilanciamento, mi sono accorta che si vedeva l’acqua tra una pietra e l’altra: più la guardo e più credo che ci sia qualcosa di surreale in questa foto.

 

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